Gentili clienti #noicisiamo

Gentili clienti,

Poliambulatorio San Pietro rimane aperto per rispondere ai bisogni di salute non differibili dei bambini e delle loro famiglie, ma sospende l’attività di alcuni servizi e di alcune specialità.

La sicurezza e il benessere del nostro personale e dei nostri clienti è priorità assoluta e per questo stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità competenti, seguendo tutte le indicazioni governative per minimizzare ogni rischio in qualsiasi momento.

Di seguito le attività disponibili:

  • Visita cardiologica, esecuzione di elettrocardiogramma, esecuzione di Holter-ECG e di Holter pressorio;
  • Visita dermatologica
  • Servizio di ecografia pediatrica e dell’adulto (ricordiamo tra le tante prestazioni l’esecuzione della ecografia delle anche entro i 3 mesi di vita per lo screening della displasia congenita dell’anca;
  • Visita ginecologica e consulenza ostetrica per il follow-up delle gravidanze in atto);
  • Consulenze ostetriche per post-partum e allattamento
  • Visite neonatologiche post-dimissione
  • Visite pediatriche per controlli non differibili
  • Visite otorinolaringoiatriche urgenti per adulti e bambini
  • Visite neurologiche e EMG non differibili
  • Visite endocrinologiche non differibili

Rimarrà inoltre attivo il nostro servizio di Assistenza Pediatrica per patologia acuta ogni sera dal lunedì al venerdì dalle ore 20.00 alle 22.30 e il fine settimana dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Raccomandiamo a ognuno di voi di presentarsi in Poliambulatorio solo previa telefonata durante la quale verrà eseguito dal nostro personale un triage telefonico atto a garantire la vostra e la nostra sicurezza. Vi invitiamo, infine, a valutare la possibilità di rinviare la prenotazione della propria prestazione a dopo il 3 aprile.

Certi della Vostra comprensione, rimaniamo a Vostra completa disposizione per chiarimenti.

Con Poliambulatorio San Pietro il prelievo non fa più paura

Aghi e punture non sono più un dramma

Aghi e punture non sono più un dramma, perché Poliambulatorio San Pietro corre in aiuto delle mamme e dei loro piccoli con un nuovo centro prelievi dedicato a piccoli e famiglie. Grazie alla professionalità di personale specializzato, i lacrimoni saranno solo un brutto ricordo e lasceranno spazio ai sorrisi e all’accoglienza che solo un ambulatorio qualificato e studiato per i più piccoli e le loro esigenze può offrire.

Per questo Poliambulatorio San Pietro, l’ambulatorio che sin dalla sua apertura si è specializzato nella cura della mamma e del suo bambino a 360°, ha aperto, in collaborazione con Novolabs, un centro prelievi a prova di tutti. Nasce così una prestazione che punta alla riduzione del dolore e all’impiego di metodi mini invasivi (minor quantità di sangue prelevata). Prelievo senza dolore, con “provette nanette” e personale infermieristico dedicato, aiuteranno a far vivere i prelievi con serenità ai bambini e alle loro famiglie.

Novolabs il nuovo partner specializzato di Poliambulatorio San Pietro

Il nuovo centro prelievi si trova nell’attuale sede del Poliambulatorio San Pietro in via Triumplina 254 e vanta l’appoggio di un partner specializzato come Novolabs, il laboratorio di analisi bresciano che garantisce un servizio diagnostico completo e di altissima qualità. Il centro prelievi in regime privatistico sarà aperto il martedì, giovedì e sabato dalle 7.30 alle 9.30. Non è necessario prendere appuntamento, ma basta presentarsi la mattina, attendere il proprio turno e nel giro di poco il gioco è fatto. All’alto livello di servizio, corrisponde un prezzo particolarmente vantaggioso: per mamma e papà è addirittura inferiore al ticket sanitario.

 

Poliambulatorio San Pietro al fianco del bambino e della sua famiglia

Questa flessibilità risponde alle necessità di tutte le mamme impegnate a destreggiarsi fra mille faccende quotidiane, che vogliono quindi una soluzione rapida e veloce ma sempre attenta alle loro specifiche esigenze. Si aggiunge un altro fattore importante: la possibilità di avere in un unico ambulatorio un servizio completo, dalla visita specialistica, alle analisi diagnostiche, per il bambino, la mamma e tutta la famiglia. Il nuovo centro prelievi, all’interno del Poliambulatorio San Pietro, mette al centro l’attenzione per il bambino e la sua famiglia, con un ambiente accogliente e personale dedicato. Tutto con la professionalità e il livello di servizio di sempre.

Emocromo che parolone!

Emocromo che parolone! Sai che il nostro Poliambulatorio si è  dotato dello strumento all’avanguardia per eseguire l’esame emocromocitometrico (emocromo)?.

Emocromo: il test

Questo test fornisce informazioni sulla composizione e sulle caratteristiche del sangue che lo compongono. È come scattare una fotografia a tutte cellule ematiche, dalla cui osservazione è possibile ricavarne un’immagine affidabile in termini di numero, tipologia e caratteristiche. È necessario prelevare una piccola quantità di sangue attraverso una puntura nel dito (prelievo capillare) e in soli 7 minuti è in grado di valutare i parametri.

È una efficace arma in più, oltre al test della proteina C reattiva e al test per la determinazione dello streptococco, che i medici del Poliambulatorio San Pietro, in particolare i Pediatri del servizio di Assistenza Medica serale e del fine settimana, possono utilizzare per migliorare la diagnosi in caso infezioni acute e situazioni dubbie. Il test, infatti, può essere di aiuto in svariate condizioni, ad esempio, discriminare tra le infezioni di origine virale e quelle batteriche, riducendo il rischio di trascurare una possibile infezione batterica. Questi test sono di aiuto al medico per migliorare la diagnosi e quindi anche la terapia, consentendo di utilizzare gli antibiotici solo quando servono. Con questa nuova acquisizione si arricchisce la dotazione tecnologica a disposizione dei medici del Poliambulatorio San Pietro.

Un investimento che eleva la qualità del servizio offerto ai pazienti.

 

Una tecnologia in più per i nostri pazienti

 Il Poliambulatorio dispone di una strumentazione sempre più completa. Partiamo dalle strumentazioni ad uso auxologico (bilance, statimetri, altimetri), per arrivare agli apparecchi per elettrocardiogramma semplici e holter; fibroscopie; apparecchiatura per oculistica di ultima generazione; due ecografi top di gamma dotati di tutti i tipi di sonde disponibili; una macchina per idrocolonterapia; un elettromiografo per studiare le strutture neuro-muscolari di braccia, mani, gambe e piedi e fare diagnosi di sindromi compressive nervose come la sindrome del tunnel carpale, di cervicobrachialgie o lombosciatalgie o neuropatie periferiche.

Emocromo al Poliambulatorio San Pietro

Dalla prevenzione alla diagnosi, alla terapia per tutta la famiglia con l’assistenza di medici specialisti d’eccellenza e strumentazione all’avanguardia. Così il Poliambulatorio San Pietro – in Via Triumplina 254, a Brescia, sopra la farmacia Vincoli- risponde alle esigenze dei pazienti di ogni età, partendo dai più piccini.

È fedele alla strategia di mettere a disposizione di medici e pazienti la migliore strumentazione. Il nostro poliambulatorio offre alla popolazione servizi e prestazioni per la diagnosi e la cura del paziente, ma anche, e soprattutto, per la prevenzione di possibili malattie educando a seguire un percorso di prevenzione e di mantenimento dello stato di salute, fin da piccoli.

Vaccinazione Anti Pertosse in gravidanza

Vaccinazione anti pertosse in gravidanza: perché farla?

La vaccinazione anti pertosse viene raccomandata in gravidanza perché ha lo scopo di proteggere la madre e il neonato.

E’ una vaccinazione sicura e dev’essere ripetuta ad ogni gravidanza indipendentemente dallo stato vaccinale della donna: nella stessa donna va ripetuta in gravidanze consecutive anche se distanziate da brevi intervalli di tempo.

Il periodo migliore di somministrazione è il terzo trimestre, idealmente intorno alla 28^settimana (raccomandazione ministeriale), o comunque fra le 27 e le 36 settimane per garantire un passaggio ottimale di anticorpi materni al feto.

Come funziona?

Il vaccino anti pertosse stimola la produzione di anticorpi materni, che vengono trasmessi al feto mediante la placenta e, successivamente, attraverso l’allattamento. Tale pratica risulta sicura e altamente efficace nel proteggere dalla pertosse i neonati. Il vaccino anti pertosse in uso in Italia è combinato e include anche il tossoide della difterite e del tetano, altre due malattie potenzialmente mortali e per le quali il calendario vaccinale prevede la prima somministrazione a 3 mesi di vita.

Vaccinazione anti pertosse in gravidanza: è importante? 

Certamente, perché la pertosse è una malattia infettiva con alta morbosità e mortalità infantile, soprattutto nei primi mesi di vita. E’ altamente contagiosa e colpisce tutti i gruppi di età, in particolare quelli infantili, rappresentando una delle cause di morte più rilevanti entro il primo anno di vita. La vaccinazione materna permette di proteggere il neonato nei primi 6 mesi di vita, prima dell’avvio del calendario vaccinale (3/4 mesi di vita del piccolo). 

Al Poliambulatorio San Pietro puoi eseguirla prenotando il tuo appuntamento ai numeri 0307281668 – 3397217028.

ElettroMioGrafia (EMG). Cos’è e come funziona.

ElettroMioGrafia: Cos’è?

L’ElettroMioGrafia (EMG) è un esame strumentale eseguito al Poliambulatorio San Pietro da un medico neurologo – così da garantire la massima sicurezza del paziente – tramite uno strumento chiamato elettromiografo.

L’elettromiografia studia le strutture neuro-muscolari di braccia, mani, gambe, piedi, testa e collo ed è utilizzata nella diagnosi delle seguenti patologie:

  • sindromi compressive nervose, come la Sindrome del Tunnel Carpale o la compressione del nervo ulnare al gomito o al polso, la compressione del nervo peroneo comune o la Sindrome del tunnel tarsale per gli arti inferiori
  • tutte le forme di lombosciatalgia o cervicobrachialgia su base artrosica, discale e post-traumatica (es. colpo di frusta) in cui può verificarsi una lesione delle radici nervose alla loro emergenza dalla colonna vertebrale
  • neuropatie periferiche come quelle causate dal diabete, dall’esposizione a sostanze tossiche, medicamentose, dall’alcolismo, dall’insufficienza renale, da autoimmunità, da agenti infettivi e da forme ereditarie
  • lesioni traumatiche dei tronchi nervosi
  • malattie muscolari ereditarie o acquisite, patologie della giunzione neuromuscolare
  • malattie neurodegenerative del sistema nervoso (es. SLA)

ElettroMioGrafia: Come funziona?

L’esame prevede due momenti:

Elettroneurografia

Un test non invasivo che con stimoli elettrici lungo il decorso dei nervi e la registrazione delle risposte tramite elettrodi sulla pelle, permette di capire se le fibre nervose, motorie e sensitive funzionino correttamente.

Elettromiografia

Con l’uso di elettrodi ad ago monouso, registra l’attività elettrica generata nel muscolo, sia a riposo che durante la contrazione volontaria.

 

Per una valutazione corretta è consigliabile eseguire l’esame non prima di 20-25 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Mal d’orecchio e nuoto

Il nuoto è un’attività estremamente salubre ed è comunemente consigliato come sport adatto per ogni età.  A patto che si goda di una buona salute a livello otorinolaringoiatrico! Esistono infatti una serie di patologie ORL che subiscono notevoli aggravamenti se il paziente che ne è affetto pratica il nuoto in piscina
Quali sono le cause del problema?

 

Fattori di tipo chimico

L ‘acqua delle piscine, per mantenersi cristallina e salubre, deve subire dei processi di filtrazione e disinfezione. Il più comune mezzo di disinfezione dell’acqua è il cloro. E’ infatti un’esperienza comune che entrando in una piscina al coperto si venga investiti da un forte odore di “candeggina” cioè di Ipoclorito di sodio dovuta all’evaporazione di sostanze denominate cloramine. Il cloro è un potente agente chimico che ha un’azione battericida e corrosiva.
Infatti nelle piscine tutti gli oggetti metallici vanno incontro ad una rapida corrosione e gli indumenti sbiancano rapidamente. Il dosaggio del cloro è oggetto di un costante monitoraggio da parte del personale addetto: la quantità necessaria per ottenere un’acqua pulita varia infatti in base a diversi parametri i più importanti dei quali sono la temperatura dell’acqua ed il numero di bagnanti. E’ quindi ovvio che nelle piscine per bambini la dose di cloro venga tenuta molto alta (acqua calda e molti bambini). Il cloro evapora creando un gas che si respira nelle piscine al chiuso, inoltre l’acqua clorata entrando nelle narici e nelle orecchie causa un’azione irritante a carico delle mucose, che è tanto più intensa quanto più protratto è il contatto.
Vediamo adesso i principali quadri morbosi ORL che sono disturbati dai bagni in piscina: sinusite acuta e cronica, adenoidite e otite esterna acuta.
Nel caso della patologia auricolare l’azione chimica del cloro è aggravata dal maceramento della cute del condotto provocata dall’acqua che ristagna dopo i bagni. Ovviamente il quadro è diverso nel caso in cui la piscina venga igienizzata con i moderni impianti “a sale” o ad “ozono”.

 

Fattori di tipo fisico

Il problema fisico riguarda gli sbalzi di temperatura. L’acqua della piscina per nuoto agonistico viene tenuta intorno ai 24-26°C mentre per “divertimento” a circa 30°C. Occorre ricordare che la nostra temperatura corporea è di 36°C. Poiché in fisica il calore si trasferisce sempre dal corpo più caldo a quello meno caldo, stando immersi nell’acqua, noi “scaldiamo”la piscina, cedendo calore dal nostro corpo. Tale fenomeno è tanto più intenso quanto minore è la massa della persona, ciò significa che i bambini si raffreddano molto più rapidamente degli adulti.
Per tale motivo pazienti, specialmente pediatrici, con in corso malattie da raffreddamento non dovrebbero fare il bagno in quanto, oltre al problema chimico, scatterebbe anche il problema fisico, ed entrambe contribuirebbero ad ostacolare la guarigione.

Cosa fare in caso di mal d’orecchio?

In caso di mal d’orecchio come bisogna comportarsi?

Se il dolore è particolarmente persistente ed il bambino appare sofferente occorre dare sollievo somministrando un antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene) preferibilmente come sospensione. Occorre poi osservare l’andamento del dolore per poterlo riferire al medico: dolore continuo o dolore intervallato? Consultare il medico se il dolore è persistente.

Cosa non fare in caso di mal d’orecchio?

  1. Non bagnare l’orecchio: se si trattasse di un’otite media si potrebbe aggravare la situazione
  2. Non somministrare gocce per l’orecchio: se il bambino dovesse avere un’otite con perforazione timpanica si potrebbero causare seri danni al nervo uditivo
  3. Non mettere cotone nell’orecchio se si presentano secrezioni: in caso di otite perforata l’orecchio deve liberarsi del pus: Mettendo il cotone otterremmo un “effetto tappo” estremamente negativo.
  4. Non andare al pronto soccorso per dolori brevi (fitte) in assenza di altri sintomi quali febbre e secrezione. Attendere e verificare se il dolore si ripresenta. L’anatomia ci mostra che stimoli provenienti dalla bocca (denti?), dall’articolazione della mandibola o della regione del collo possono causare brevi fitte, poco importanti dal punto di vista clinico.
  5. Non tentare di migliorare la situazione facendo lavaggi improvvisati, utilizzando gocce per sciogliere il cerume o le cosiddette “candele”

Sole e bambini: alcuni accorgimenti da tenere

La prevenzione da sole inizia dalla primissima infanzia

La prevenzione dei danni da sole deve iniziare fin dalla primissima infanzia e proseguire per tutta la vita. Le regole da seguire sono poche e semplici, e assicurano di poter godere della vita all’aria aperta soprattutto nelle belle giornate d’estate senza rischi per la pelle dei più piccoli, ma anche degli adulti. Questi consigli valgono per bambini (ma anche adulti) sani, in assenza di particolari patologie e/o fattori di rischio. 

Qualche accorgimento utile

– Evitare l’esposizione al sole dalle 11:00 alle 15:30, quando la radiazione solare è più intensa (al di sotto dei 2 anni di età, evitare l’esposizione al sole dalle 10:00 alle 17:30) 

– Usare sempre e solo una crema solare a protezione altissima SPF50+ con filtri chimici per UVB+UVA oppure con filtro fisico/minerale che garantiscano la massima protezione possibile. Nei bambini (e negli adulti) che tendono ad abbronzarsi facilmente e con la carnagione più scura, dopo i primi giorni è possibile passare ad un fattore di protezione SPF30. 

– La crema solare va utilizzata per tutta la durata dell’esposizione al sole, e non solo nei primi giorni di vacanza La crema solare va applicata su tutto il corpo prima di uscire di casa, anche sotto ai vestiti, e va rinnovata almeno ogni 2 ore di esposizione al sole (anche più frequentemente in caso di intensa sudorazione.

– Il solare va riapplicato anche dopo ogni bagnoLe formulazioni in crema garantiscono una migliore protezione rispetto ai fluidi, spray, gel e oli, ma questi ultimi sono sicuramente più gradevoli da applicare 

– Proteggere i più piccoli anche con cappellini, occhiali da sole e abbigliamento anti-UV, soprattutto se hanno pelle, occhi e capelli molto chiari

– Dopo una giornata passata al sole, la sera è fondamentale applicare un buon emolliente su tutto il corpo 

– In caso di eritema (scottatura), evitare esposizioni solari nei giorni successivi, applicare emollienti ed eventualmente steroidi topici

 – In caso di ustioni severe con formazione di bolle, rivolgersi ad un Medico o in PS, soprattutto se si verificano in bambini

Alcuni miti da sfatare

– Non ha nessun senso applicare la crema solare solo sui nei: il solare va applicato su TUTTA la pelle, a maggior ragione dove i nei non sono presenti 

– Ci si abbronza anche con la crema solare SPF50+ e l’abbronzatura risulta più uniforme e duratura

– Non riutilizzare mai i solari aperti l’estate precedente

– L’ombrellone non garantisce una protezione al 100% dai raggi ultravioletti, quindi la crema solare va applicata comunque anche se si resta all’ombra dell’ombrellone 

– Per “esposizione al sole” non si intende solo quella al mare o in piscina nei periodi di vacanza, ma qualsiasi permanenza al sole, anche in città o in montagna 

 

Con le dovute precauzioni, anche i bambini possono godere dell’estate in tutta sicurezza e prevenire l’insorgenza di patologie cutanee in età adulta.

 

Leggi la prima parte di questo interessante articolo qui.

Occhiali da sole: anche per i bambini!

Occhi dei bambini: sai che sono molto sensibili?

Gli occhi dei bambini sono estremamente sensibili ai raggi solari perché il loro cristallino è ancora in fase di sviluppo. Prima dei 12 anni, infatti, il cristallino del bambino è estremamente delicato e per questo lascia passare il 50% dei raggi UV. Inoltre, i bambini piccoli e neonati tendono a sbattere meno le palpebre rispetto agli adulti.  Sbattere le palpebre è un riflesso che si sviluppa nel tempo e, prima di arrivare ad acquisirlo completamente, i bambini possono sopportare una luminosità molto intensa letteralmente senza battere ciglio.

Gli occhi dei bambini vanno pertanto protetti in tutte le stagioni, ancora di più in estate se si va al mare o se i piccoli sono vicini ad una superficie riflettente, come l’acqua del lago, della piscina o della neve.

Occhi dei bambini protetti in tutte le stagioni.

Il modo migliore è dotarli di di occhialini. L’obiettivo? Proteggerli dai raggi nocivi, soprattutto dalla luce blu, chiamata anche luce HEV (High Energy Visible). Questa luce, che ha la più alta frequenza sullo spettro visibile, è riconosciuta come 15 volte più dannosa per la retina rispetto agli altri colori dello spettro. Può causare un deterioramento delle cellule retiniche e quindi causare una significativa perdita della vista. Ci vogliono quindi degli occhiali che proteggano al 100% dei raggi UV e bloccano fino al 90% della luce blu, per evitare affaticamento e danni agli occhi. Non dimentichiamo il marchio CE (cioè che rispondono alle normative dell’Unione Europea).

Devi ovviamente chiedere all’ottico di fiducia: sono comunque lenti scure con una base grigia, che permette al piccolo di visualizzare i colori il più vicino possibile alla realtà. Per i bambini sono sufficienti lenti di categoria 3, la 4 è troppo coprente e non adatta ai bimbi. Gli occhiali, inoltre, devono avere una montatura morbida che possibilmente non abbia un verso. I materiali flessibili tendono a rompersi meno, a essere maggiormente ergonomici e a essere anche più resistenti.

Sole e bambini: la prevenzione dei danni del sole importante fin da piccoli

Il sole è vita, anche per la pelle ma… 

Il sole ha sicuramente un effetto positivo sull’umore, è fondamentale per la sintesi di vitamina D e il metabolismo del calcio, è addirittura terapeutico per alcune comuni malattie cutanee (es: dermatite atopica, psoriasi, vitiligine). Tuttavia l’esposizione solare, quando è prolungata e non ci si attiene a poche e semplici regole, può diventare un pericolo, soprattutto per i bambini. I raggi solari e le radiazioni ultraviolette in essi contenute (soprattutto UVB e UVA) sono responsabili di un accelerato invecchiamento cutaneo, del peggioramento di particolari dermatiti definite da fotosensibilità, e di un aumentato rischio di sviluppare tumori cutanei (melanoma, cheratosi attiniche e carcinomi) direttamente proporzionale alla quantità di raggi ultravioletti ricevuti nel corso della vita, soprattutto nei soggetti con pelle, occhi e capelli più chiari.

attenzione alle scottature solari!

Questo rischio di sviluppare tumori è tanto maggiore quante più “scottature solari” (eritemi solari) o vere e proprie ustioni si sono verificate negli anni, specialmente se fin dall’età infantile: sono proprio i danni del sole sulla pelle dei bambini a predisporre maggiormente all’insorgenza di tumori in età adulta. Inoltre, la pelle dei bambini, per costituzione, è più delicata e sensibile alle radiazioni ultraviolette, e quindi a maggior rischio di sviluppare eritema e ustioni severe. Senza considerare la naturale avversione dei più piccoli ad applicare le creme solari.

Continua…